Le ali di Lucifero

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“Le ali di Lucifero” è una raccolta poetica che cerca, attraverso la celebre caduta dell’angelo, di descrivere le emozioni correlate all’amore umano dall’alba al tramonto, tentando di rappresentarne l’apice e allo stesso tempo le profondità. La raccolta si presenta suddivisa in tre sezioni, ognuna di esse rappresenta come un ecosistema proprio ma che inevitabilmente si rigetta nelle altre, così come le emozioni umane si mescolano fra di loro rimanendo indipendenti.

Descrizione

“Le ali di Lucifero” è una raccolta poetica che cerca, attraverso la celebre caduta dell’angelo, di descrivere le emozioni correlate all’amore umano dall’alba al tramonto, tentando di rappresentarne l’apice e allo stesso tempo le profondità. La raccolta si presenta suddivisa in tre sezioni, ognuna di esse rappresenta come un ecosistema proprio ma che inevitabilmente si rigetta nelle altre, così come le emozioni umane si mescolano fra di loro rimanendo indipendenti.

1 recensione per Le ali di Lucifero

  1. Elisa –

    La raffinata e intensa silloge “Le ali di Lucifero” dell’autore Alessandro Vassalle è un viaggio filosofico, mitologico, esistenziale e amoroso incentrato sulla figura di Lucifero, l’angelo caduto.

    La raccolta poetica è divisa in tre parti che dialogano e si integrano tra loro, tanto da sembrare un unico poema ricco di citazioni colte e richiami letterari importanti.

    Il protagonista è Lucifero, il “portatore di luce”, una divinità della mitologia romana, che corrisponde a Eosforo (“Portatore dell’Aurora”) o Fosforo (“Portatore della luce”) della mitologia greca. Infatti la prima parte si intitola “Aurora” come la madre della divinità Eosforo, ovvero Eos.
    Nella seconda e terza parte viene descritto anche il Lucifero biblico, il «Diavolo», ossia «colui che divide», il Tentatore per eccellenza. Più precisamente si parla di un Lucifero innamorato, amante passionale e ardito che sovverte le regole e rende i vizi capitali delle virtù, dimostrando che tutto è relativo e che c’è del bene in ogni male:

    “Or v’è virtù in ogni peccato,
    Mi sento libero,
    Questo è l’amore di Lucifero.”

    Le auliche poesie di Vassalle sono un inno alla libertà di amare in maniera totale, quasi annientante, per vivere una storia di passione e dolore come quelle di “Amore e Psiche”, “Paolo e Francesca” e “Romeo e Giulietta”:

    “Io ti chiesi di goder di noi
    Nel buio della notte,
    Ma ardente di curiosità,
    Veemente di ingenuità,
    Nella ricerca del mio volto
    Con la lampada mi bruciasti le gote,
    Rendendo il tuo voto vuoto.”

    Dalla poesia “Amore e Psiche”

    Viene cantata una passione che è incantesimo che incatena, che rende al contempo Prometeo ed Efesto, che fa sprofondare nel fuoco ma dona anche la chiave per conoscerlo. Lucifero nelle poesie di Vassalle è come Caronte e traghetta sé stesso all’inferno per rinascerne forgiato, re indiscusso, non più angelo ma superiore a ogni mortale.

    “Io come sotto incanto avanzo
    Tentando di cogliere il tuo sguardo,
    Come fabbro che tenta di afferrare
    Le faville prodotte dai colpi del maglio.”

    Nella raccolta sono presenti tre dediche a illustri autori: Arthur Rimbaud, Charles Bukowski e Friedrich Nietzsche, della filosofia del quale sono presenti molti richiami in tutto il libro.

    Lo stile di Vassalle ricorda per musicalità e il delicato utilizzo di onomatopee quello pascoliano e per impeto e raffinatezza quello dannunziano.
    Sono presenti incisive allitterazioni come:

    “Timpano di rame,
    Trema tra le trame il terreno”

    E numerose rime baciate e alternate che incantano:

    “Ed io canto, canto sibilando ardente,
    Angelo dei miei sogni,
    Spoglia sposa della mia mente,

    Leggiadro cigno bianco,
    Batti l’ali sul ciglio del mio stagno.
    Mia penelope la tua tela di ragno,
    Non porrà fine al mio viaggio!”

    In queste meravigliose poesie, sentimento e ragione si scontrano per poi unirsi in una danza di immagini sublimi che ricordano il ballo dato da Woland (nome germanico del Diavolo presente anche nel “Faust” di Goethe) a cui partecipa la protagonista de “Il Maestro e Margherita”.
    I versi di Vassalle dipingono atmosfere che rimandano al poema “Paradiso Perduto” di John Milton” e all’opera d’arte “L’angelo caduto” di Alexandre Cabanel donando un senso di magnifico e tragico, di maestoso e annichilente.

    In un verso l’autore scrive:

    “Sono un disertore dell’emozione.”

    ma “Emozione” è sicuramente una delle parole che più si adatta a questa straordinaria raccolta di poesie che consiglio a tutti per l’eleganza e la passione con cui è scritta e per la maestria con cui viene illustrata la figura mitologica, religiosa, letteraria e filosofica di Lucifero.

    Recensione di Elisa Giusto

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